
La quarta dose del vaccino anti Covid è diventata una realtà anche in Italia per le persone che abbiano compiuto almeno sessant’anni. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha infatti annunciato che partirà da subito nel nostro Paese. Tecnicamente si tratta del secondo richiamo del vaccino a tutti coloro che hanno più di 60 anni e alle persone vulnerabili, che abbiano già fatto tre dosi. Le nuove varianti stanno spaventando il mondo politico.
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Quarta dose del vaccino anti Covid: i principali dubbi
La domanda che ci si sta ponendo ovunque è se sia meglio aderire alla raccomandazioni delle autorità sanitarie europee e italiane o aspettare l’autunno, quando arriveranno i vaccini aggiornati alle nuove varianti. La seconda questione riguarda il fatto se i “vecchi” vaccini siano ancora efficaci, visto che ci sono state molte mutazioni del coronavirus, da quando è esplosa la pandemia. Non meno importante anche la domanda sugli effetti che una quarta dose potrà dare al sistema immunitario.
Quarta dose del vaccino anti Covid protegge dai sintomi gravi
Diciamo subito che la maggioranza degli esperti sostiene che sia meglio procedere comunque con la quarta dose adesso. Per Franco Locatelli sarebbe un grave errore rimandare. Il presidente del Consiglio Superiore di Sanità ha spiegato che i vaccini proteggono ancora dai sintomi più gravi della malattia.
Nel 90% dei casi previene il ricovero in ospedale
Convinto sostenitore della quarta dose è Giorgio Palù. Il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco ricorda che protegge dall’infezione al 50%, ma quasi 9 volte su 10 evita ricovero in ospedale ed esiti mortali. Dopo i 60 siamo più vulnerabili, non per niente viene raccomandata ed è offerta gratuitamente la vaccinazione antinfluenzale.
Quarta dose del vaccino anti Covid: attenzione al calo di efficacia
Nino Cartabellotta ricorda che dopo 120 giorni l’efficacia dei vaccini scende. Il presidente della Fondazione Gimbe sostiene che le categorie più a rischio devono vaccinarsi per la quarta volta senza indugio.
Gli fa eco anche Massimo Galli. Il professore di infettivologia dell’Università Statale di Milano, anche se sta ancora riflettendo, sostiene che fare il secondo booster permette di dare “una spinta immunitaria che mi permetterebbe di rispondere meglio nel caso in cui questa estate, come probabile, mi trovassi di nuovo esposto al rischio di un contagio”.
Meglio non aspettare?
Walter Ricciardi dice che la quarta dose sarebbe dovuta partire prima, mentre Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, dice che non possiamo permetterci il lusso di aspettare.
Pierpaolo Sileri, sempre sottosegretario alla Salute, guarda all’autunno, sostenendo che va fatto subito per evitare un’ondata problematica a ottobre.
Difficilmente la campagna avrà successo
Per Matteo Bassetti invece questa campagna vaccinale fallirà. Il direttore di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova sostiene che una vaccinazione non si può organizzare all’ultimo momento, tra l’altro prima del mese di agosto. Per lui sarebbe meglio partire a settembre.