
Scuotere un neonato per calmarlo può causare gravi danni cerebrali. La Sindrome del Bambino Scosso (in inglese, Shaken Baby Syndrome) è una forma di trauma cranico che può portare a conseguenze drammatiche: in 1 caso su 4 provoca coma o morte. Eppure, in Italia è ancora troppo poco conosciuta.
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Campagna “NONSCUOTERLO!” per prevenire la Sindrome del Bambino Scosso
Dal 6 al 7 aprile tornano le Giornate nazionali di prevenzione organizzate da Terre des Hommes, con il supporto di SIMEUP, ANPAS, FIMP e della Rete Ospedaliera per la Prevenzione del Maltrattamento Infantile. In 70 città di 18 regioni italiane saranno attivi infopoint per informare genitori e caregiver su cosa sia la Sindrome del Bambino Scosso e come prevenirla.
Dove trovare gli infopoint “NONSCUOTERLO!”
I punti informativi saranno presenti in tutta Italia: da Milano a Roma, da Napoli a Cagliari, passando per Torino, Bari, Palermo, Genova, Firenze, Trieste e molte altre città. L’elenco completo degli infopoint è disponibile su www.nonscuoterlo.it
Il ruolo delle farmacie e degli operatori sanitari
Quest’anno partecipano anche Federfarma Milano, Lodi, Monza e Brianza, così come Federfarma Foggia, Sassari e Verona. Nelle farmacie di questi territori verranno distribuiti materiali informativi e video per sensibilizzare le famiglie.
Anche l’Associazione Italiana Massaggio Infantile (AIMI) aderisce all’iniziativa ed è presente in alcuni infopoint per offrire supporto diretto ai genitori.
Chi colpisce la Sindrome del Bambino Scosso?
I più colpiti sono i bambini tra le 2 settimane e i 6 mesi di vita, quando il pianto può essere particolarmente frequente e inconsolabile. In momenti di stress o frustrazione, può accadere che chi si prende cura del neonato perda il controllo e lo scuota con forza, nel tentativo disperato di calmarlo.
Bastano pochi secondi di scuotimento per provocare:
- Danni cerebrali permanenti
- Problemi alla vista e all’udito
- Disturbi del comportamento e della coordinazione motoria
- Coma o morte (in 1 caso su 4)
I dati della prima indagine italiana
A lanciare l’allarme è la prima indagine italiana sui casi di Sindrome del Bambino Scosso, condotta da Terre des Hommes con la Rete Ospedaliera contro il Maltrattamento Infantile. Dai dati emerge che 1 bambino su 3 vittima di questa sindrome era già stato visitato al Pronto Soccorso per altri segnali di maltrattamento.
L’importanza della prevenzione e del supporto
«È fondamentale che genitori e operatori sanitari riconoscano i segnali di rischio» sottolinea Stefania Zampogna, presidente di SIMEUP. «La prevenzione passa attraverso la formazione e la vicinanza alle famiglie, specialmente nei momenti di maggiore fragilità».
Anche Federica Giannotta, responsabile Advocacy e Programmi Italia di Terre des Hommes, evidenzia come spesso si tratti di un gesto non intenzionale ma dettato dalla mancanza di informazioni. «Per questo è essenziale informare su quali comportamenti evitare e suggerire strategie di gestione dello stress. Se si sente di perdere il controllo, è meglio lasciare il bambino in un luogo sicuro e chiedere aiuto».
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