Commento di Daniela Ciccarelli,
psicologa e blogger di PSICOZOO
Il lavoro di gruppo in psicoterapia può essere considerato una fonte ricca di stimoli e possibilità per i partecipanti. È importante per la crescita personale dei partecipanti, la maturazione e l’apprendimento.
I gruppi si basano sulle potenzialità della persona, lasciandole libere di esprimere le loro emozioni, la loro creatività, sentendosi liberi di poter esprimere tutto quello che sentono e desiderano.
Attraverso il gruppo è possibile sperimentare una nuova forma di apprendimento, si attivano dei processi che consentono di prendere consapevolezza di dimensioni intrapsichiche e relazionali, facilitando nuovi modi di pensare, interagire e relazionarsi.
Nel gruppo si abbassano le difese, è uno spazio in cui si può liberamente esprimere la propria aggressività, la propria tristezza, i propri disagi, è uno spazio in cui investire le proprie energie
Chi partecipa ha l’opportunità di conoscere altre persone che vivono la loro stessa situazione di inadeguatezza e sofferenza, anche se provano un disagio diverso.
Si lavora su tre livelli; quello emotivo-affettivo, quello cognitivo e quello esperienziale.
I partecipanti entrano in contatto con aspetti poco percepiti della propria persona o degli altri. Il gruppo aiuta a favorire la percezione e la consapevolezza dell’unità mente corpo.
Il lavoro di gruppo è utile per molte persone, per chi, ad esempio, tende a somatizzare, poiché potrebbe riuscire ad esprimere in gruppo il conflitto, anziché manifestarlo tramite il corpo; o anche per chi soffre di inadeguatezza ed inferiorità perché verrebbero aiutati dagli altri componenti ad individuare l’origine personale dei loro problemi; o per chi presenta disturbi narcisistici , poiché costituirebbe esso stesso una buona base di coesione che li aiuterebbe così a raggiungere una visione migliore di se stessi e della propria storia.
Daniela Ciccarelli