Salute

I farmaci anti obesità fanno perdere i capelli?

Una ricerca canadese ha individuato un forte aumento del rischio soprattutto nelle donne. Ecco le ipotesi degli esperti

I farmaci anti obesità fanno perdere i capelli? Gli esperti stanno analizzando la situazione dopo che diverse persone che hanno assunto questi medicinali hanno raccontato la loro esperienza diretta di aver visto una maggior caduta di capelli durante la terapia.

Evidenze scientifiche hanno spiegato che questi farmaci oltre a gestire il diabete di tipo 2 e far perdere peso, sono importanti anche per la salute cardiovascolare. Ci sono ovviamente anche effetti collaterali come per tutti i medicinali.

I farmaci anti obesità fanno perdere i capelli? Lo studio canadese

Un recente studio canadese ha sostenuto che questo tipo di farmaci può contribuire ad alzare il rischio di perdere i capelli, specialmente tra le donne. La ricerca è stata pubblicata su MedRxiv, un sito che ospita studi recenti che non sono ancora stati revisionati da esperti indipendenti.

Rischio doppio nelle donne

I ricercatori dell’Università della British Columbia hanno analizzato i dati di quasi 2.000 persone che assumevano semaglutide, il principio attivo contenuto in questi farmaci e 1.300 che prendevano bupriopone, un vecchio trattamento che si usava per l’obesità. I risultati sostengono che in chi assume semaglutide il rischio di perdere capelli si alza del 50%. Il rischio è doppio per le donne rispetto agli uomini.

Quali sono le ragioni?

L’ipotesi principale però è che la perdita dei capelli non sia legata al farmaco in sé, bensì al notevole dimagrimento che avviene con il semaglutide. Perdere così tanti chili in così poco tempo rappresenta uno stress fisiologico importante per il corpo.

Inoltre il farmaco riduce in modo importante l’appetito: chi lo assume mangia meno e assume quindi meno nutrienti, soprattutto proteine che sono essenziali per la crescita dei capelli.

Ci sono effetti indesiderati anche a livello dell’apparato gastrointestinale, come nausea e vomito, che possono ulteriormente diminuire il desiderio di mangiare e di far arrivare nutrienti preziosi anche ai capelli.

Questo aumento del rischio è sufficiente per scoraggiare le persone ad assumere questo farmaco? Dipende naturalmente dalle ragioni per cui si prendono questi medicinali. Insomma come sempre va analizzato con attenzione il rapporto benefici-rischi.

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Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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